|
|
|
| |
Una città in festa
mi ha colmato
di emozioni
sorseggiate e respirate
più che acqua e aria
fresche e salutari.
Ne sentii parlare
e lessi nei giornali
come d'antiche favole
recitate in mitici scenari
da uomini fanciulli.
Non vidi un gioco
ma autentica fatica
passione e amore.
Un rito sacro
con danze
di grandi e di piccini
corse
voci
applausi
attorno a nove ceri
simboli e realtà
di arti e mestieri
La effigie dormiente
della Madre dei cieli
riceve infin l'omaggio
con preghiera grata
e tutti prometton auguri
di gioire insieme
per cent'anni
ancora.
|
|

|
| |
| |
Festha
Manna, Gremi e Candelieri
|
|
|
| |
Sono
le impressioni e i sentimenti di un non sassarese alla
prima esperienza della festa dei candelieri, ossia della
"Fesha Manna" o "de voto" di Sassari
alla Madonna Assunta, in gioiosa gratitudine alla Vergine
per la miracolosa cessazione della peste negli anni
1504, 1514, 1527, 1580, secondo vari storici. Il più
attendibile è ritenuto il Padre Antonio Sisco
che parla di una prima peste cessata il 14 agosto 1504
e di una seconda nel 1514,cessata anche questa il 14
agosto e che segnerebbe la datazione del voto ufficiale
del Comune e del popolo sassarese, riconfermato poi
dal Magnifico Magistrato dopo la peste del 1652, prodigiosamente
cessata ancora il 14 agosto. Insieme
al Magistrato e al popolo sassarese fecero il voto all'
Assunta otto corporazioni: i Massai, i Pastori, i Muratori,
i Calzolai, gli Ortolani, i Conciatori, i Sarti e i
Mercanti. Attualmente i Gremi di candeliere che partecipano
alla "discesa" del voto sono nove:
|
|
|
|
| |
- Massai
- Viandanti
- Picapietre
- Muratori
- Ortolani
- Sarti
- Calzolai
- Contadini
- Falegnami
|
| |
|
| |
Ma
l'offerta dei ceri o "candeli" fu introdotta
in Sassari già dai Podestà pisani tra
gli anni 1236-1294.
Probabilmente fu soppressa dai Podestà genovesi
(1294-1323) e, a fasi alterne, ripresa e abbandonata.
Pare che il popolo abbia ritenuto i tanti flagelli
che afflissero la città nei secoli XV e XVI "quasi
un castigo divino per la mancata offerta dei ceri"
e così si arrivò al voto ufficiale, in
considerazione dell'evidente fatto che più volte
la peste cessò sempre il 14 agosto.
In antico venivano offerti e deposti intorno al simulacro
della "Vergine dormiente" 8 ceri del peso
di 40 Kg, sostituiti poi dai candelieri o grandi colonne
cilindriche di circa 3 metri di altezza e 40 centimetri
di circonferenza, poggianti su piedistallo e sormontate
da capitello che in occasione della festività
viene ornatoconi fiori e bandierine. |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
Il
candeliere, retto da 4 stanghe, viene trasportato da otto
uomini, con evidente fatica, accresciuta dai movimenti
danzanti nel tragitto della "discesa" o processione
che, partendo dal palazzo civico giunge a santa Maria
attraversando il corso Vittorio Emanuele, piazza sant'Antonio
e il corso Vico. Ultimo a giungere in piazza Santa Maria
è il candeliere dei Massai, che, accompagnato dalle
autorità civili, entra per primo nella chiesa e
prende presto, seguito dagli altri candelieri, intorno
al simulacro dell'Assunta.
|
|
|
|
|