La chiesa del locus (dimora) francescano di Sassari.
 
La tradizione lo vuole il primo convento francescano della Sardegna, risalente al 1220. Il primo documento scritto riguardante la presenza francescana in Sardegna riguarda, comunque, quella di Cagliari ed è del 1230. Certamente Sassari con Cagliari e Oristano presentano qualità simili di origini e sviluppo anche architettonico risalenti al XIII secolo. In Sassari, i Frati Minori (chiamati anche "conventuali" dal popolo e in atti ufficiali pochi anni dopo la morte di san Francesco) ebbero in dono il monastero di santa Maria in Campulongu dei Benedettini di s.Vittore di Marsiglia, risalente al 1106. Di tale chiesa intolata alla Vergine Assunta, alla quale venne affiancata parallelamente la chiesa romanico-gotica costruita dai Francescani alla fine del secolo XIII, esiste ancora qualche traccia nell'attuale cappella di s.Maria degli Angeli. Il resto che, probabilmente confinava, nella zona presbiteriale, con la cappella di s.Antonio da Padova, fu distrutta per poter costruire le attuali cappelle della Madonna di Monserrato e san Giuseppe. La chiesa francescana - essa pure intitolata alla Vergine Assunta - secondo il Vico, patrona della stessa città di Sassari - che è oggetto di visita del sito- presenta dei particolari in cui si attesta il patronato della Municipalità sulla chiesa nell'ultimo quarto del secolo XIII.
 
   
 
  ll primo impianto fu in stile gotico-cistercense, con pianta longitudinale, coperto da tetto ligneo, con transeto poco pronunciato, anch'esso coperto con tetto ligneo, e tre cappelle absidali. Con la sacrestia alla destra del transeto e, probabilmente, con la cappella di s.Antonio della stessa data o di poco posteriore, stando alla differenza esterna che presenta conle altre cappelle vicine. Un secondo grosso intervento la chiesa lo ebbe tra gli anni 1440-1465. L'annotazione dello storico Giovanni Francesco Fara, il quale afferma che la chiesa"Fuit in melius reparata" nel 1440 non parla di ampliamenti, come alcuni sostengono; essi sono evidenti ma non databili necessariamente a tale periodo. L'abside a catino, che prolunga la chiesa ducentesca, la quale terminava in abside quadrata, è opera finanziata dal Comune e compiuta nel 1626. La volta a crociera, che sostituisce il tetto in legno, è della prima metà del secolo XVIII.  
Un prospetto frontale della facciata restaurata
         
Ultima grande modifica esterna e abbellimento interno è dovuto al frate architetto Antonio Cano, sassarese, che operò nella chiesa di Santa Maria di Betlem tra il 1829 e il 1834. ( cf.-DEVILLA COSTANTINO, S.Maria di Sassari, Gallizi, Sassari 1961; PORCU GAIAS MARISA, S.Maria di Betlem a Sassari, la chiesa e la città dal XIII secolo aI nostri giorni. Chiarella, Sassari 1993. Per altre fonti: cf. L' archivio -Biblioteca del convento).

 

 

 
Un quesito
 
Una domanda doverosa:
come mai la chiesa dedicata all'Assunta- la cui celebrazione
ancora è tra le più caratteristiche della chiesa e della città- sin dall'inizio del sec. XIV è popolarmente chiamata "Santa Maria di Betlem" ? Una risposta puoi trovarla cliccando qui. Si attendono altre ricerche o ipotesi sostenibili.

 

 

 

 

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