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La Milizia dell’Immacolata
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La Milizia dell’Immacolata è stata fondata a Roma la sera
del 16 ottobre 1917 da p.Massimiliano Kolbe. “L’essenza della M.I. consiste nel fatto che essa appartiene
all’Immacolata in modo incondizionato, irrevocabile, illimitato. di
conseguenza, colui che entra a far parte della M.I. diviene totale
proprietà dell’Immacolata. Il movimento si chiama “Milizia”, poiché
colui che ne fa parte non si limita alla donazione totale di se all’Immacolata,
ma si dà da fare, per quanto
può, per conquistare a Lei anche i cuori degli altri.” p. Massimiliano
Kolbe
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Dalla
Regola di Vita della Milizia dell’Immacolata: Lo scopo Aiutare il cristiano a vivere un continuo processo di conversione e di sequela del Signore, sul modello della Vergine Immacolata, donna dell’ascolto e dell’attesa. Vivere con coraggio ed umiltà una spiritualità missionaria per l’evangelizzazione. La passione per l’avvento del Regno di Dio è il cuore dell’ideale di p.Kolbe. I mezzi La preghiera, la vita di gruppo, l’esercizio della carità verso gli anziani, i carcerati, le famiglie in difficoltà e tutti gli uomini e donne offesi nella loro dignità di creature, attraverso il volontariato. La diffusione della stampa mariana e della Medaglia miracolosa.
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La milizia dell’Immacolata a Sassari. |
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Da una prima ricerca nell’archivio
del convento, troviamo citata la M.I. nell’ottobre del 1942 in un
registro di cassa, dove vengono date £ 1120 “per assegno cappella
Milizia per i mesi giugno luglio”. È da presumere che la fondazione
a Sassari sia comunque anteriore a tale data. Attualmente la M.I. è impegnata nel portare avanti l’adozione a distanza di una bambina boliviana, e grazie alle varie attività svolte aiuta regolarmente i nostri fratini negli studi. Questo è possibile grazie alla partecipazione a manifestazioni benefiche, come la “Bancarella della solidarietà” , la fiera del dolce il giorno dell’Immacolata e la lotteria di Ferragosto, il ricavato di queste manifestazioni serve, oltre che per i fratini, anche per le necessità del convento, per la Caritas francescana, per alcune famiglie bisognose, per le missioni francescane, e per altro ancora. |
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Per quanto riguarda l’attività all’interno della comunità di Santa Maria di Betlem, alcune militi sono quotidianamente presenti alla Santa Messa vespertina, si occupano della pulizia della Chiesa, della sagrestia e del convento, nonché di lavare e stirare gli indumenti dei frati, la biancheria del convento e gli arredi sacri. Altre militi sono impegnate nella catechesi dei bambini e dei ragazzi per prepararli alla Comunione e alla Cresima. La M.I. si impegna ad animare tutte le feste mariane e Kolbiane, in modo particolare la Novena dell’Immacolata e il mese di Maggio. San Massimiliano viene festeggiato la prima domenica di dicembre, in quanto il 14 agosto la chiesa è impegnata per la festa grande di Sassari (la “discesa dei candelieri”), e in tale occasione viene rinnovata la consacrazione all’Immacolata. |
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Da ricordare , in modo particolare, la “testimone del dono di Dio”. |
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“ Con l’animo profondamente addolorato vi annuncio la drammatica
morte di ANGELINA TESTONI, la miracolata da s.Massimiliano Kolbe”. Così inizia l’articolo di necrologio scritto sul N° 91
della rivista “Fraternità” da p.Alfio Pusceddu, Assistente regionale
della M.I.. Angelina è stata la prima miracolata di s.Massimiliano,
la sua guarigione è avvenuta nel pomeriggio del 24 luglio 1949. Il
miracolo è stato approvato dalla
chiesa ed usato nella causa di beatificazione di p.Kolbe. Ammalata da circa 8 anni era giunta ad uno stato tale,
che si temeva il decesso da un momento all’altro. |
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Invece, su consiglio del confessore, gli venne applicata
l’immagine del p.Kolbe sull’addome ed immediatamente avvertì un benessere
generale da potersi cibare, ritenere il cibo e lasciare il letto,
al quale era costretta da mesi. Ebbe una guarigione istantanea, perfetta
e duratura da “ileite stenosante e periviscerite cronica con sindrome
subocclusiva ingravescente in soggetto con T.B.C. polmonare”. Angelina è stata, per i militi di Sardegna, un continuo richiamo di bene, un segno preciso di amore a s.Massimiliano ed un punto di riferimento per tutti alla fedeltà e perseveranza nella consacrazione all’Immacolata secondo lo spirito di s.Massimiliano Kolbe. La sua morte è avvenuta, a seguito di un incidente in macchina, la mattina del 15 settembre 1996 festa della Madonna Addolorata, mentre faceva una breve passeggiata con un amica dopo aver ascoltato la s.Messa a s.Maria di Betlem. |
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