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| L’Ordine
Francescano Secolare viene fondato ad Assisi nel 1221 da San Francesco. |
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| Nel 1623/28
sorge in Sassari ad opera della terziaria d. Margherita Tavera ved.
Gambella, il monastero di Santa Elisabetta di Portogallo che adotta
la regola del Terz’Ordine secolare; tale regola fu seguita in
precedenza, nel monastero di Santa Elisabetta d’Ungheria, sempre
a Sassari (1490-1561/80). |
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COME
SI ACCEDE ALL’ O.F.S.
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A
periodi le terziarie si riunivano anche durante la settimana per cucire
ed escogitare qualsiasi iniziativa per l’Opera delle Vocazioni,
lotterie, pesche miracolose, preparare addobbi per le feste etc. Un lavoro sempre intatto è il rivestimento del tabernacolo nell’altare maggiore, dovuto ad una consorella deceduta anni orsono: Isabella Bogliolo. Alle attività concrete si aggiungevano anche gli esercizi spirituali annuali, i ritiri e le adorazioni mensili. Da una ventina di anni in qua, la vita di fraternità ha subito delle trasformazioni: sono diminuite moltissimo le adesioni, sono decedute decine e decine di consorelle i cui posti sono rimasti vuoti. |
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Chiamato per tanto tempo Terz’Ordine Francescano, soltanto perché cronologicamente istituito per ultimo, oggi si preferisce chiamarlo Ordine Francescano Secolare per meglio sottolinearne la triplice natura:
Secolarità
significa anche presenza viva e testimonianza coraggiosa e coerente
nel mondo, cioè “portare Cristo dentro le realtà
temporali”, per essere lievito nel tessuto sociale dei nostri
tempi e sale che da un particolare sapore alla quotidianità della
vita. In fondo, se vogliamo, non è un ideale programmato da Francesco, è l’ideale del vero cristiano progettato da Cristo: la vocazione alla santità alla quale tutti siamo chiamati. E San Francesco questa vocazione la sintetizza in una breve frase, la quale però comporta un radicale e permanente cammino di conversione: trasformare il Vangelo in Vita e la Vita in Vangelo. E poiché il Vangelo è Verità, è umiltà, è giustizia, è misericordia, è pace, è gioia, la fraternità dell’O.F.S. dovrebbe essere sinonimo di Verità, di umiltà, di giustizia, di servizio ed amore. Ed il francescano per eccellenza, nella cornice delle Beatitudini, dovrebbe essere il costruttore di verità, di giustizia, di carità, di pace, di gioia anche nelle tempeste della vita. |
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Un simpatizzante partecipa ad alcune riunioni, aperte a tutti.
Se viene sensibilizzato dall’ ideale francescano presenta la domanda di ammissione e viene accettato.
Da quel momento ha l’obbligo di partecipare costantemente a tutti gli incontri e a tutte le attività, fruendo anche di una preparazione che lo introduca verso idee chiare e precise.
Dopo un anno viene accettato come novizio e frequenta la scuola di formazione francescana. Se il responsabile e l’ assistente ritengono il novizio idoneo si accede alla professione con un rito specifico secondo le disposizioni del Rituale .
La professione è un atto ecclesiale, pubblico, solenne con il quale il novizio, consapevole della sua vocazione, rinnova le promesse battesimali e s’impegna ad essere fedele al Vangelo secondo il messaggio di San Francesco.
Concludiamo dando, uno sguardo sommario all’ideale dell’O.F.S., in parte già enunciato.