| Nasce tra il 1170 e il 1180.
Cortona ed Assisi se ne contendono la patria.
Entra nell'Ordine francescano nel 1211, divenendo compagno,
amico, confidente di san Francesco.
1217: l'Ordine viene organizzato, per merito di Frate
Elia, in Province, Custodie, Conventi e Romitori. Gli viene affidata
la missione di Siria e Terra Santa.
1219: san Francesco arriva in Siria e resta ammirato
dell'opera indiscussa di Frate Elia, stimato da tutti, cristiani e musulmani.
1220: il Santo fa ritorno in Italia, portando con sé
Frate Elia. San Francesco rinuncia al governo e alla direzione dell'Ordine,
scegliendo Frate Pietro Cattaneo come Vicario, che morirà dopo
solo cinque mesi.
Dal 1221 al 1227 Frate Elia è
Vicario, prima di san Francesco e, alla sua morte, dell'Ordine. Vengono
organizzate due grandi missioni: in Germania (1221)
e in Inghilterra (1224). In questi stessi anni viene
promulgata la Regola Bollata (1223).
1226: è presente alla morte di san Francesco
che lo benedice; sarà lui a dare la notizia a tutto l'Ordine
dei miracolo delle Stimmate.
1228 inizia la costruzione della Basilica di san Francesco
di Assisi e il 25 maggio 1230, vi fa traslare e tumulare il corpo di
san Francesco.
Dal 1232(?) 1239
è Ministro Generale dell'Ordine, periodo ricco di attività,
di ogni genere, ma assai oscurato dai cronisti.
Nel Capitolo dei 1239, per motivi che ci sfuggono,
non viene confermato nella carica di Ministro Generale. Torna per qualche
tempo in Assisi come "custode" della Basilica, poi si ritira
a Cortona. Qui negli ultimi mesi dei 1239, Federico II, scomunicato,
lo incarica di mediare presso il Papa. Frate Elia si reca, senza essere
autorizzato dal Papa a Pisa incorrendo nella scomunica che colpiva tutti
coloro che avvicinavano Federico II. Scrive una lettera di giustificazione
che però non perviene mai al Papa.
1242(?) 1244: missione di riconciliazione
tra l'imperatore Balduino II di Costantinopoli e Vatace di Nicea. Ne
riporta una insigne reliquia della Santa Croce, che dona alla Chiesa
di san Francesco e a Cortona.
1245: inizia la costruzione della monumentale Chiesa
e dei Convento di san Francesco in Cortona, dove tutt'ora riposa.
22 aprile 1253: muore piamente a Cortona, in comunione
con la chiesa, perdonato e assolto da tutte le censure.
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