PADRE FRANCESCO ZIRANO

 

400° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

 

 

Lettera ai frati, ai gruppi ecclesiali e ai fedeli delle

nostre chiese

 

 

 

 

Introduzione

 

1. Il 2003 è ricco di anniversari per la famiglia francescana: celebriamo il 750° anniversario della morte di santa Chiara, di colei che introdusse tra le donne la vita evangelica di san Francesco, arricchendola di alcune note legate al genio femminile e alla grandezza del suo animo di nobildonna.

Nel 1253 moriva anche un altro personaggio molto legato a san Francesco, frate Elia da Cortona: vicario di san Francesco a partire dal 1221, resse l’Ordine fino al capitolo generale del 1227, quando venne eletto Ministro generale Giovanni Parenti (ben conosciuto in Sardegna per avere dimorato e, probabilmente, essere morto nel convento di Monterasu) e poi, dopo le dimissioni di questi, chia­mato nuovamente a guidare l’Ordine francescano dal 1232 al 1239, in un momento particolarmente difficile.

Ricorre inoltre il 4° centenario della nascita di san Giuseppe da Copertino, grande mistico della famiglia conventuale.

 

 

2. Per noi Frati Minori Conventuali della Sardegna riveste particolare importanza anche il centenario della morte di padre Francesco Zirano, martirizzato ad Algeri il 25 gennaio del 1603.

La sua figura non è patrimonio esclusivo del nostro Ordine, ma appartiene a tutta la Chiesa e più

specificatamente a quella di Sassari e della Sardegna. Allo stesso modo tutti dobbiamo sentirci interpellati dalla vita e dall’opera di questo eroico conterraneo e tutti gli operatori pastorali sono chia­mati a presentare ai fedeli la sua eccelsa figura.

 

La vicenda umana e cristiana di questo nostro confratello potrebbe sembrare relegata in tempi remoti e distantissimi dai nostri. Invece oggi come ieri il mondo occidentale e il mondo islamico sono impegnati in un serratissimo e arricchente confronto che, purtroppo, non di raro sfociava e sfo­cia in contrapposizione e violenza.

Il ricordo di p. Francesco Zirano per noi è un’occasione non solo per rileggere un’importante pagina della storia di quella parte di umanità che si affaccia nel mediterraneo, ma e soprattutto per approfondire quelle note della spiritualità france­scana che suggeriscono un approccio nuovo e quan­to mai attuale al mondo islamico e offrono degli ottimi spunti per nuovi orizzonti all’impegno della nostra provincia.

 

3. La ricorrenza del centenario della morte di p. Zirano è iniziata con un buon passo nell’Iter della sua causa di beatificazione: il 4 marzo u.s. i 6 consultori storici della Congregazione dei Santi, in modo unanime, hanno ammesso che:

- le ricerche storiche tese ad illustrare la vita e il martirio del nostro servo di Dio sono state condot­te in modo corretto ed esaustivo;

- i documenti raccolti e inseriti nella “Positio” sono storicamente affidabili (fidem historicam meren­tur);

- in questi documenti sono presenti quegli elementi che portano un solido fondamento storico sulla fama del martirio e sul martirio stesso del servo di Dio p. Francesco Zirano.

Il grande merito di questo primo ed impor­tante risultato nel cammino verso la beatificazione di p. Francesco Zirano va attribuito a p. Costantino Devilla, a p. Umberto Zucca e a p. Ambrogio Sanna.

P. Devilla dal 1926 al 1962 lavorò intensamente nella ricerca e nella raccolta dei documenti sulla tragica fine del servo di Dio. A lui si deve anche la prima biografia di p. Zirano, con ben 3 edizioni. P. Umberto Zucca con pazienza e intelligenza per un ventennio ha condotto faticose ricerche in impor­tanti archivi e biblioteche della Spagna, del Vaticano e dell’Italia, trovando nuove fonti utili per una migliore conoscenza della vita del servo di Dio; p. Ambrogio Sanna ha saputo organizzare sapiente­mente i documenti nella Positio super martirio necnon de fama martirii, in modo da evidenziare con estrema chiarezza le prove storiche e teologiche del martirio e risolvere eventuali difficoltà. È stata la sua ultima fatica come Postulatore generale delle cause dei santi. Grazie, confratelli carissimi.

 

 

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